You e Baby Reindeer: due serie sullo stalking molto pericolose. Ecco perché

“Baby Reindeer” è una delle serie più di successo dell’ultimo periodo, ma è divenuta ben presto molto pericolosa. Ecco perché.

Sono diverse le serie tv che sono state pubblicate su Netflix nell’ultimo periodo, ma una delle più famose che ha ottenuto un grande successo sin dal giorno della sua pubblicazione è sicuramente “Baby Reindeer”. La miniserie scritta e interpretata da Richard Gadd ha avuto tantissimi consensi dal pubblico della piattaforma, ma nonostante questo ha anche generato numerose discussioni sul web a causa del significato alla base dell’opera che sarebbe stato strumentalizzato.

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Il caso di “Baby Reindeer” che sta creando numerose polemiche (GiustiziaBrescia.it) | Foto Netflix

Per chi non avesse ancora visto “Baby Reindeer” è bene sapere che è basata su una storia vera vissuta dallo stesso ideatore e scrittore Richard Gadd che ha voluto raccontare all’interno di questa miniserie autobiografica le molestie e lo stalking subito da Martha, che nella serie tv è interpretata da Jessica Gunning. La serie si basa su tematiche molto importante e sulle quali gran parte del pubblico ha empatizzato, ma allo stesso tempo ha generato non poche polemiche.

Quando lo stalking viene strumentalizzato: i casi di “You” e “Baby Raindeer”

Le polemiche maggiori sulla serie tv di Richard Gadd si sono generate dopo la pubblicazione dell’opera su Netflix quando, anche inaspettatamente, si è fatta viva la vera Martha Scott, ovvero la reale donna su cui si basa il personaggio interpretato da Jessica Gunning. Il clamore della serie tv ha suscitato le ire della donna di 48 anni che ha voluto raccontare la sua versione dei fatti che a quanto pare sarebbe diversa da quella raccontata da Gadd nella sua miniserie.

La vera Martha Scott è stata anche intervistata dal celebre presentatore Piers Morgan al quale lei avrebbe raccontato di essere la vera vittima della storia e che Gadd avrebbe scritto uno spettacolo su di lei. Al di là della verità che forse non sapremo mai, tutta questa storia ha generato tantissime polemiche sul web di persone che hanno notato come si stia “glamourizzando” lo stalking rendendo dunque uno strumento per fare gossip quando in realtà è qualcosa di molto serio e che molte persone purtroppo vivono ogni giorno.

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Quando si “glamourizza” lo stalking: il caso di You. (GiustiziaBrescia.it) | Foto Netflix

Un caso simile era successo anche per quanto riguarda la serie “You“, thriller psicologico uscito nel 2018 sempre su Netflix, dove il protagonista Joe Goldberg si infatua di una giovane scrittrice fino al punto da essere ossessionata da lei. La serie ha ricevuto molti consensi, ma improvvisamente la situazione è degenerata con tantissime persone che avevano cominciato a empatizzare con lo stalker e dunque gli autori della serie sono stati portati a cambiare leggermente gli scenari.

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