Fino a 4.000 euro di bonus - (giustiziabrescia.it)
Un provvedimento che aspettavano molte persone. Ecco la vasta platea che potrà usufruire di questo bonus approvato dalle Istituzioni
Il versamento è calcolato in base alle ore lavorate (0,06 euro l’ora, di cui 0,04 a carico del datore e 0,02 a carico del lavoratore). La regolarità contributiva è fondamentale per poter accedere alle prestazioni offerte dalla Cassa.
Restano attive inoltre altre forme di sostegno alle famiglie, compresi incentivi per asili nido, bonus nascita, e contributi per l’acquisto di libri scolastici, tutti volti a supportare le esigenze delle famiglie in un contesto economico sfidante.
Un bonus che si spinge fino a 4.000 euro
Con l’aumento progressivo dei costi legati all’assunzione regolare di badanti e colf, che comprende retribuzioni, contributi previdenziali e oneri amministrativi, le famiglie italiane affrontano una spesa significativa per garantire assistenza continua ai propri cari non autosufficienti. Per alleviare questo peso economico, nel 2026 è confermato e ampliato il sostegno economico tramite il bonus badante e colf, un contributo strutturale previsto da Cas.Sa.Colf che può raggiungere fino a 3.600 euro annui.
Il bonus colf e badante si configura come un vero e proprio rimborso economico e non come una detrazione fiscale. Prevede un importo mensile di 300 euro per 12 mesi, destinato ai datori di lavoro domestico che assumono in modo regolare una badante o una colf per assistere una persona certificata come non autosufficiente. L’ammontare complessivo può dunque arrivare a 3.600 euro l’anno, con l’obiettivo di ridurre l’onere della spesa per un’assistenza continuativa e qualificata.
Per accedere al bonus sono richiesti requisiti stringenti:
– Iscrizione a Cas.Sa.Colf con almeno un anno di versamenti regolari dei contributi;
– contributi minimi annuali versati pari ad almeno 25 euro;
– iscrizione alla Cassa prima del compimento dei 60 anni;
– certificazione medica dello stato di non autosufficienza del datore di lavoro, valutata da una commissione medica in merito all’incapacità di svolgere autonomamente le attività quotidiane.

La non autosufficienza deve manifestarsi dopo l’iscrizione alla Cassa e viene ufficialmente riconosciuta tramite apposito accertamento medico-legale.
La domanda per il bonus badante 2026 deve essere presentata dal datore di lavoro o da un suo delegato direttamente a Cas.Sa.Colf, allegando il questionario medico e la documentazione sanitaria necessaria. Una volta accettata, la prestazione decorre dal mese successivo alla richiesta.
Per quanto riguarda i contributi, il datore di lavoro è obbligato a iscrivere la badante o la colf a Cas.Sa.Colf e a versare i contributi di assistenza contrattuale tramite il codice F2, associato al pagamento dei contributi previdenziali Inps.
Cas.Sa.Colf offre molteplici prestazioni a favore dei lavoratori domestici e loro familiari, tra cui:
– diaria giornaliera di 30 euro per ricoveri ospedalieri fino a 30 giorni, inclusi day hospital e OBI;
– indennità per forme oncologiche con un massimo di 60 giorni annui di ricovero;
– rimborso fino a 500 euro annui per ticket sanitari e fino a 1.000 euro in caso di forme oncologiche;
– contributi per oneri funerari di 1.000 euro a favore degli eredi in caso di decesso del lavoratore;
– rimborso per protesi ortopediche e ausili medici fino a 1.000 euro annui con franchigia del 20%;
– rimborsi per trattamenti fisioterapici fino a 500 euro annui, con franchigia del 15%;
– contributi per supporto psicoterapeutico fino a 400 euro annui.
