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Ti spettano quasi 4000 euro in più all’anno se fai questo lavoro: la svolta per molti

Claudio Cordova 29 Gennaio 2026
Bonus fino a 4.000 euro

Fino a 4.000 euro di bonus - (giustiziabrescia.it)

Un provvedimento che aspettavano molte persone. Ecco la vasta platea che potrà usufruire di questo bonus approvato dalle Istituzioni

Il versamento è calcolato in base alle ore lavorate (0,06 euro l’ora, di cui 0,04 a carico del datore e 0,02 a carico del lavoratore). La regolarità contributiva è fondamentale per poter accedere alle prestazioni offerte dalla Cassa.

Restano attive inoltre altre forme di sostegno alle famiglie, compresi incentivi per asili nido, bonus nascita, e contributi per l’acquisto di libri scolastici, tutti volti a supportare le esigenze delle famiglie in un contesto economico sfidante.

Un bonus che si spinge fino a 4.000 euro

Con l’aumento progressivo dei costi legati all’assunzione regolare di badanti e colf, che comprende retribuzioni, contributi previdenziali e oneri amministrativi, le famiglie italiane affrontano una spesa significativa per garantire assistenza continua ai propri cari non autosufficienti. Per alleviare questo peso economico, nel 2026 è confermato e ampliato il sostegno economico tramite il bonus badante e colf, un contributo strutturale previsto da Cas.Sa.Colf che può raggiungere fino a 3.600 euro annui.

Il bonus colf e badante si configura come un vero e proprio rimborso economico e non come una detrazione fiscale. Prevede un importo mensile di 300 euro per 12 mesi, destinato ai datori di lavoro domestico che assumono in modo regolare una badante o una colf per assistere una persona certificata come non autosufficiente. L’ammontare complessivo può dunque arrivare a 3.600 euro l’anno, con l’obiettivo di ridurre l’onere della spesa per un’assistenza continuativa e qualificata.

Per accedere al bonus sono richiesti requisiti stringenti:
– Iscrizione a Cas.Sa.Colf con almeno un anno di versamenti regolari dei contributi;
– contributi minimi annuali versati pari ad almeno 25 euro;
– iscrizione alla Cassa prima del compimento dei 60 anni;
– certificazione medica dello stato di non autosufficienza del datore di lavoro, valutata da una commissione medica in merito all’incapacità di svolgere autonomamente le attività quotidiane.

Bonus colf e badanti
Il bonus colf e badanti – (giustiziabrescia.it)

La non autosufficienza deve manifestarsi dopo l’iscrizione alla Cassa e viene ufficialmente riconosciuta tramite apposito accertamento medico-legale.

La domanda per il bonus badante 2026 deve essere presentata dal datore di lavoro o da un suo delegato direttamente a Cas.Sa.Colf, allegando il questionario medico e la documentazione sanitaria necessaria. Una volta accettata, la prestazione decorre dal mese successivo alla richiesta.

Per quanto riguarda i contributi, il datore di lavoro è obbligato a iscrivere la badante o la colf a Cas.Sa.Colf e a versare i contributi di assistenza contrattuale tramite il codice F2, associato al pagamento dei contributi previdenziali Inps.

Cas.Sa.Colf offre molteplici prestazioni a favore dei lavoratori domestici e loro familiari, tra cui:
– diaria giornaliera di 30 euro per ricoveri ospedalieri fino a 30 giorni, inclusi day hospital e OBI;
– indennità per forme oncologiche con un massimo di 60 giorni annui di ricovero;
– rimborso fino a 500 euro annui per ticket sanitari e fino a 1.000 euro in caso di forme oncologiche;
– contributi per oneri funerari di 1.000 euro a favore degli eredi in caso di decesso del lavoratore;
– rimborso per protesi ortopediche e ausili medici fino a 1.000 euro annui con franchigia del 20%;
– rimborsi per trattamenti fisioterapici fino a 500 euro annui, con franchigia del 15%;
– contributi per supporto psicoterapeutico fino a 400 euro annui.

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