Cosa mangiare per l’arrivo dell’estate: 4 nutrienti che non possono mancare

Cambiare alimentazione con l’arrivo della nuova stagione vi renderà più energici e meno fiacchi: basta scegliere i cibi giusti

Con il cambiamento climatico che stiamo vivendo in questi ultimi anni, risulta difficile seguire i “vecchi” schemi stagionali mese per mese. Si prenda il clima di quest’anno per esempio: inverno per niente rigido e poi primavera che sembra un autunno, con l’estate che tarderà ad arrivare. Proprio perché non c’è più una divisione netta dei mesi come un tempo, e il clima sembra fare un po’ come preferisce, è importante considerare che la dieta dovrebbe variare anche in base a questi sbalzi per non affaticare il corpo.

Cosa mangiare in estate
L’estate sta arrivando, non rinunciare a questi nutrienti – Giustiziabrescia.it

In realtà scegliere una dieta in base al periodo non è difficile. Per esempio, per quanto riguarda le verdure o la frutta, basterebbe cercare quelle di stagione, la natura ci pensa da sé: l’importante è ascoltare come si sente il proprio corpo. Non è difficile sentirsi spossati e molto insonnoliti durante la primavera, e questo è uno dei motivi per i quali per aiutare il proprio corpo potrebbe rivelarsi molto utile cercare di cambiare la dieta, alleggerendola, ma adesso che siamo in procinto dell’estate (o almeno è ciò che stiamo sperando per allontanare gli eccessivi giorni di pioggia) è importante capire cosa poter mangiare e cosa no.

Aiuta il tuo corpo e sconfiggi il senso di spossatezza: ecco cosa mangiare

In particolare, sono quattro i nutrienti che non possono mancare per aiutare il corpo a sentirsi meno affaticato da pollini e temperature che salgono, ovvero il magnesio, la vitamina C, la vitamina D e le fibre. Il primo serve per combattere lo stress e la stanchezza: livelli insufficienti di magnesio possono essere associati a debolezza, crampi muscolari, fatica, scarsa concentrazione e irregolarità del battito cardiaco.

Spossatezza cosa mangiare
Scopriamo tutti i nutrienti per l’estate – Giustiziabrescia.it

Per quanto riguarda la vitamina C, questa è alleata delle difese immunitarie, mentre la vitamina D fornisce una risposta immunitaria adeguata al nostro corpo. Per ottenere questi nutrienti bisognerebbe mangiare molta verdura, tra cui carciofi, spinaci, peperoni, bieta e zucchine, ma anche legumi, mandorle e cereali.

Non possono mancare ciliegie, fragole e mele e una buona dose di pesce come il salmone o lo sgombro. Per le fibre, invece, meglio assumere tramite orzo, avena, cipolla o ancora aglio o la segale quelle fermentabili dalla flora batterica intestinale. I batteri che vivono all’interno dell’intestino, infatti, possono garantire così buone difese immunitarie, combattendo lo stato di infiammazione di basso grado.

Tutto questo è importante, ma deve essere inserito all’interno di una dieta varia ed equilibrata. Inoltre, si deve anche considerare che ogni corpo potrebbe avere reazioni differenti ai cibi, quindi rimane sempre importante ascoltarsi per capire cosa è meglio per se stessi e in caso rivolgersi a un nutrizionista che possa studiare un piano alimentare ad hoc in base alle nostre esigenze.

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