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Condono edilizio 2024: l’aspettavano tutti ed include circa l’80% degli immobili

Condono Edilizio 2024: l’attesa e nuova opportunità per i proprietari di immobili. Vediamo concretamente di cosa si tratta.

Il governo, in vista delle prossime elezioni, ha deciso di introdurre una serie di misure volte a venire incontro alle esigenze dei cittadini italiani. Tra queste, spicca l’annuncio del condono edilizio previsto per il 2024, una decisione che ha suscitato non poco interesse e dibattito. Ma cosa comporta realmente questo condono edilizio? E chi ne potrà beneficiare?

Il Bonus Befana e le Premesse al Condono. Prima di addentrarci nel cuore dell’argomento, è importante menzionare un’altra iniziativa governativa che fa da preludio al condono edilizio: il cosiddetto Bonus Befana. Si tratta di un aiuto economico una tantum di 100 euro destinato alle famiglie con un reddito non superiore ai 28.000 euro annui, erogabile a gennaio 2025. Questa misura dimostra la volontà del governo di supportare le fasce più deboli della popolazione attraverso interventi mirati.

Cos’è il Condono Edilizio del 2024? Passando al fulcro della nostra discussione, il condono edilizio annunciato per il 2024 rappresenta una significativa novità nel panorama legislativo italiano. A differenza dei precedenti condoni fiscali, questa volta l’attenzione si concentra sulle irregolarità urbanistiche che affliggono migliaia di immobili sul territorio nazionale.

Le Piccole Irregolarità Urbanistiche. Il condono non riguarderà abusi edilizi gravi o costruzioni realizzate in totale disprezzo delle normative vigenti (come ville costruite troppo vicine alla spiaggia), ma si concentrerà su quelle piccole irregolarità che spesso emergono nelle nostre abitazioni: tramezzi aggiuntivi non dichiarati, soppalchi realizzati senza permessi adeguati, modifiche nella destinazione d’uso degli ambienti o aperture (finestre) non conformi alla documentazione ufficiale depositata presso i comuni.

La Motivazione dietro il Condono

L’introduzione del condono edilizio risponde alla necessità di “sbloccare” il patrimonio immobiliare italiano. Secondo quanto dichiarato da fonti governative, la presenza di abusi impedirebbe la vendita delle proprietà immobiliari; tuttavia, questa affermazione è stata oggetto di chiarimenti da parte della Cassazione. Infatti, secondo l’orientamento giurisprudenziale prevalente negli ultimi anni, le case con irregolarità possono essere vendute indicando nel rogito gli estremi dei permessi o delle sanatorie esistenti.

Chi potrà beneficiare del Condono? Un aspetto cruciale riguarda i soggetti ammissibili al beneficio del condono: potranno accedervi coloro che avrebbero potuto sanare l’abuso all’epoca della sua commissione. Ciò significa che se un abuso è stato commesso in un momento in cui era sanabile secondo le normative allora vigenti, sarà possibile regolarizzarlo anche se successivamente sono intervenute modifiche nei regolamenti urbanistici.

L’Esenzione dalla Regola della doppia conformità. Il principio innovativo introdotto dal condono è quello dell’esenzione dalla cosiddetta regola della doppia conformità. Tradizionalmente per sanare opere realizzate senza permessi o in difformità dai permessi concessi era necessario dimostrare la conformità dell’immobile sia alle norme vigenti al momento della realizzazione sia a quelle applicabili al momento della richiesta di sanatoria. La rimozione di questo vincolo dovrebbe semplificare notevolmente le procedure burocratiche per moltissimi proprietari.

Benefici previsti dal Condono Edilizio

I vantaggi derivanti dall’applicazione del condono sono molteplici e interessano diverse categorie:

Per i Comuni  rappresenta un’opportunità per fare cassa attraverso le sanzioni pagate dai cittadini per regolarizzare gli abusi.
Per i Proprietari offre la possibilità finalmente concreta di mettere a norma situazioni fino ad ora rimaste irrisolte e quindi valorizzare pienamente il proprio patrimonio immobiliare.

In sintesi, il condono edilizio previsto del 2024 si presenta come uno strumento legislativo volto a risolvere problematiche storiche legate agli abusi edilizi minori presenti su gran parte del territorio nazionale. Attraverso questa misura si intende facilitare la regolarizzazione  delle numerose difformità urbanistiche esistenti e stimolare così anche una ripresa economica legata al settore immobiliare.

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